Confidenza

Di volta in volta sono entrato nella vostra intimità



La giornata vola, tra bambini da accudire e sostenere, un po' di lavoro e qualche intervento di manutenzione straordinario, che ora diventa ordinario, se non quotidiano.

E non mancano l’aperitivo con gli amici la sera, o le video call con i colleghi.


Piattaforme per video call, i bicchieri di vino davanti allo schermo del pc, sorrisi, più o meno felici, a seconda delle giornate e delle notizie e l’occhio della telecamera che oltre ad inquadrare noi, rivela scorci di case: librerie, divani, angoli per la lettura, pensili della cucina, soprammobili e lampadari.


Di volta in volta sono entrato nella vostra intimità.

Amici spesso, ma a volte anche conoscenti o colleghi, persino sconosciuti.

Tutti preoccupati, all’inizio di questa comunicazione a distanza, di mostrarsi pettinati e adeguati all’incontro, un rimasuglio vezzoso per le donne e di appropriatezza per gli uomini.


Quello che mi ha affascito però non è la vostra immagine in video, che spesso conosco e non mi importa se edulcorata o falsata.


"Quello che mi ha colpito è stato guardare casa vostra, anche solo quel piccolo scorcio a favore di camera, rivelatore di personalità e modi di vivere."

Un’immagine nitida. Lo specchio della nonna, l’ottimo gusto – o il pessimo gusto - nella scelta di un abbinamento cromatico, il ricordo di un viaggio, una finestra dalla quale si vede uno scorcio di un’altra città, di un altro luogo.

Linee sottili che insieme tracciano un quadro molto più ampio dell’interlocutore, offrendo a chi lo guarda, una prospettiva più ampia e interessante.

Da questo punto di vista abbiamo tutti abbassato le difese, per abitudine acquisita, mostrando di noi molto di più di quanto avremmo fatto di solito. La casa da sempre racconta la storia di chi la abita. Il nido, la tana che accoglie sogni, desideri, raccoglie ricordi, passioni, o delusioni. Tutto cristallizzato. Si unisce a questo l’atteggiamento, di volta in volta più rilassato e prossimo a svelare modi e momenti.


Un bel viaggio nella vita di chi ho virtualmente incontrato in questi mesi, del quale mi restano le immagini, piccoli rettangoli affiancati gli uni agli altri su di uno schermo.  


Confidenza. Una confidenza regalata o rubata e una visita nella natura complessa e variegata degli esseri umani.

Enrico, Monza


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