Cosa abbiamo imparato

Io a dare il giusto valore al tempo



Ecco arrivata l’attesa riapertura!

Imbavagliati ma più liberi torniamo a camminare strade e parchi, ad andare in bicicletta, a salutare gli amici. Lo facciamo, per lo più, con attenzione e moderazione, senza nascondere il desiderio di vita che abbiamo dovuto assopire per un po’.


Ignari, molto più di prima, di cosa potrebbe succedere, troviamo compromessi, ma come non ci siamo fermati, tanto meno lo facciamo ora. Mi piace passeggiare e vedere sollevate le serrande dei negozi, scorgere dal parrucchiere le prime clienti, prendere un caffè da bere in strada o addirittura consumarlo ad un tavolino all’aperto. Il caffè, da asporto, è stata la prima cosa che ho fatto. In verità non boccheggiavo così tanto in attesa della riapertura, ma ora che le strade brulicano di ricostruzione mi rendo conto di quanto l’energia sia cresciuta, e sia migliore. Uscendo di casa Lunedì ho ritrovato un mondo possibile e persone desiderose di rialzarsi, di rimettersi in gioco, di ricominciare. 


Dopo tutto questo tempo, l'unica domanda che continuo a pormi è se ci è servito a qualcosa quello che è accaduto, se abbiamo imparato, ognuno, qualcosa di nuovo e se, almeno in parte siamo cambiati.

"Non lo so. In questi mesi l’ho voluto credere, ora oscillo."

Leggo di mascherine e guanti gettati a terra, o peggio in mare. Ascolto i dibattiti, scorgo gli odiatori del web tornati prepotentemente alla carica e mi rattristo. Parecchio. Fazioni, l’essere umano sembra abbia bisogno di appartenere ad una fazione, non tanto per credo, quanto per avere la scusa di scagliarsi verso l’altro.

Forse non cambieremo mai. O meglio cambieremo, in qualche modo, ma la radice di questa dualità rimarrà dentro di noi in ogni tempo.

Mi piacerebbe sapere cosa è cambiato in voi… in ognuno di voi, mentre vi guardo camminare. Forse mi metterò a fermare i passanti e chiedere…


Cosa è cambiato in te? Cosa senti dentro che prima non sentivi?

Ogni esperienza lascia in noi qualche traccia e qualunque essa sia mi piacerebbe tanto conoscerla.


In me il cambiamento più importante ha riguardato il tempo: avendo per un pò più tempo a disposizione durante questi mesi, è cambiata in me la percezione del suo scorrere; ne avverto con maggiore lucidità il valore, l'importanza e gli effetti. Ed è bello. Una nuova e limpida percezione che cadenza le mie giornate, granelli dorati che scorrono portando ognuno un attimo prezioso, di vita.

Michela, Monza


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