La storia di un IO - Capitolo 2

A mio figlio - Ogni collegamento è rimandato!



2° EPISODIO

("La storia di un IO" è il progetto di un papà photo-reporter scritto in questo tempo fermo di coronavirus e dedicato al figlio. Un romanzo social in cui Marco, l'autore, narra le proprie avventure per il mondo, all'inseguimento dello scatto perfetto, di un viso sconosciuto, di un angolo di meraviglia da documentare. In queste parole, il racconto del mondo "di prima" e l'immagine di quello odierno si mescolano e danno vita ad una narrazione volutamente "in colonna" pensata per facilitare la lettura di chi soffre di dislessia.)



Ma ora non è tempo di porsi queste domande adesso bisogna pensare ai morti

e a quest’epidemia globale che deve essere fermata bloccata, superata!

Intanto una lunga fila di camion militari all’alba scorre lentamente tra le strade deserte di una città esanime.

Non si muove un alito di vento

mentre portano le bare a seppellire senza che nessuno le possa piangere o accompagnare.

La situazione è tragica!

i contagiati aumentano, si moltiplicano si triplicano ogni giorno

i morti pure.

Ci sono anche dei guariti

sono persone che non avevano patologie pregresse

Gli anziani, in particolar modo gli uomini sono i soggetti più a rischio

come lo sono i fumatori

le persone che risiedono in luoghi contaminati

dalle polveri sottili,

DALLO SMOG! ossia in tutte le città del superMerkatoGlobale

Il virus è altamente contagioso si manifesta come un’influenza

attacca i polmoni e i globuli bianchi rende inef cace il sistema immunitario

Nei casi più gravi

degenera in polmonite

A questo punto il contagiato

deve essere intubato perché respirare diventa un’azione che non si può più fare

in autonomia

Intanto aumentano i contagiati

tutti gli Stati vengono mobilitati

si chiudono le scuole, gli uffici, i negozi, le palestre le industrie ma soprattutto le strade.

"Ogni collegamento è rimandato! Proibito!! se non giustificato!!! chiunque infranga questo mandato verrà severamente punito."

Siamo nel caos le borse crollano il prezzo dell’oro cresce ed il presidente degli USA asserisce: “Meglio morire di pandemia che di recessione

Siamo arrivati così in un linguaggio semplice

e comprensibile ai più d’innanzi al succo della questione:

Stiamo riducendo l’etica e la morale a dei valori utopistici ed impraticabili nel favoloso mondo del mercato ad ogni costo

Con questa dichiarazione il sistema del SuperMerkatoGlobale

ci dice che non si vuol fermare

perché l’importante è continuare a produrre, e soprattutto a vendere!!! (vendere a chi? Visto che siamo tutti chiusi in casa?)

Alimentare il mercato!


Poco importa se qualcuno dovrà essere rimandato a casa Conta più il buisness

della salute

Conta più il sistema capitalista

del benessere dell’intera umanità

D’altronde è proprio il sistema economico

del SuperMerkatoGlobale che negli anni passati ha voluto tagliare le risorse destinate alla sanità pubblica la chiamavano AUSTERITY ci ha ridotto così!

Ora siamo senza medici

senza Infermieri senza personale specializzato

che ci possa aiutare a superare questa epidemia mondiale

In ospedale non c’è più posto per ospitare chi è stato contagiato

ed ha bisogno di cure

lunghe ed estenuanti

Il personale ospedaliero

è costretto a selezionare

tra chi verrà curato e chi dovrà essere

rimandato a casa

Non ci sono più posti

per ricoverare tutti quelli

che si sono ammalati

di quest’influenza che ti ammazza


Marco Sasia, photo-reporter, Ideatore e Direttore dello Spazio BioDiversity @SpazioBioDiversity | Fotografie - Marco Sasia | Scarica il pdf del 2° episodio


La Storia di un IO.(episodio2)pdf

Leggi il 1° EPISODIO

Leggi il 3° EPISODIO


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