Ri-connetterci - Cap.11

La Storia di un IO - dedicata a mio figlio e alla sua dislessia



11° EPISODIO

("La storia di un IO" è il progetto di un papà photo-reporter scritto in questo tempo fermo di coronavirus e dedicato al figlio. Un romanzo social in cui Marco, l'autore, narra le proprie avventure per il mondo, all'inseguimento dello scatto perfetto, di un viso sconosciuto, di un angolo di meraviglia da documentare. In queste parole, il racconto del mondo "di prima" e l'immagine di quello odierno si mescolano e danno vita ad una narrazione volutamente "in colonna" pensata per facilitare la lettura di chi soffre di dislessia.)


Il meccanismo che ci fa stare male ci induce a desiderare tutto ciò che non è fondamentale!!! Ma che ci fanno apparire come tale. Per soddisfare tutti questi desideri dobbiamo lavorare ossia siamo costretti a vendere gran parte del nostro tempo per ottenere i soldi che ci permettono di comprare ciò che vogliamo acquistare vivere, mangiare consumare! Tutto ciò ci fa ammalare ci costringe ad uno stato di stress permanente che non ci consente d’essere felici mai totalmente.Vivevamo in un mondo così! assordante!! Andava tutto troppo velocemente troppi dati incamerati troppe stimolazioni simultanee troppe, troppe, troppe sollecitazioni costanti incessanti!!!

Ora

la natura

IN SILENZIO

ci ha detto BASTA!

Ci ha dimostrato

che ci può fermare,

immobilizzare

quando vuole!


Può benissimo

fare a meno di noi

dell’Homo Sapiens

l’ospite invadente,

il virus inquinante

del pianeta terra.



"Questo ci invita tutti a guardarci dentro per ascoltarla veramente questa MADRE TERRA"

LEI ci parla attraverso la nostra coscienza il nostro spirito il nostro istinto. Dentro di noi sappiamo profondamente ciò che è giusto e ciò che non lo è! Noi siamo nati per vivere la vita secondo coscienza non per distruggere la nostra e l’altrui esistenza Se vogliamo tornare a sorridere dobbiamo RI-Connetterci RI-Metterci in ARMONIA con il TUTTO.

Ma al momento tutto ciò non è possibile perché il sistema non può accettare di fermare tutto per rispettare la madre terra. Ma al momento tutto ciò non è possibile perché lo stato italiano (paese in cui noi attualmente risiediamo) ha deciso di passare alla FASE 2 La FASE 2 consiste nel riavviare il sistema con la massima attenzione lentamente a scaglioni. Questo ci dicono! e questo faranno anche se gli scienziati ed i medici sono tutti molto spaventati da un’azione pericolosa ed azzardata che sta per essere attuata e che mette di nuovo a rischio tutta la popolazione. Il contagio è ancora in ATTO!!! Si continua a MORIRE!!! ci si continua ad AMMALARE. Lo stato non ha soldi per fare prevenzione, si fa difficoltà a trovare un tampone. La gente non sa se è malata oppure NO se è contagiosa o se rischia l’infezione. Quando e se usciamo indossiamo tutti le mascherine prestiamo tutti la massima attenzione all’applicazione della distanza sociale. Ma ora ci vengono a dire che possiamo ripartire ci hanno obbligato a chiudere tutto, a chiuderci in casa. Per questo non abbiamo lavorato non abbiamo guadagnato. Ma le spese ci sono state addebitate, sono arrivate tutte! Puntuali come un orologio digitale. Pesanti come un macigno. Estenuanti come un danno oltre alla beffa.

Marco Sasia, photo-reporter, Ideatore e Direttore dello Spazio BioDiversity @SpazioBioDiversity | Fotografie - Marco Sasia


Leggi il 1° EPISODIO

Leggi il 2° EPISODIO

Leggi il 3° EPISODIO

Leggi il 4° EPISODIO

Leggi il 5° EPISODIO

Leggi il 6° EPISODIO

Leggi il 7° EPISODIO

Leggi il 8° EPISODIO

Leggi il 9° EPISODIO

Leggi il 10° EPISODIO


#iorestoacasa #coronavirus #covid19 #iltemposospeso #forzatedistanze #pensierieparole #amiofiglio #storiadiun_IO #economia #riconettersi #umanità #natura #capitolo11



Iscriviti al blog, invia il tuo commento e 

se vuoi invia il tuoi testi da pubblicare 

© 2020 Powerwd By Il Tempo Sospeso