La storia di un IO - Capitolo 6

Finalmente posso rallentare - (dedicato a mio figlio)



6° EPISODIO

("La storia di un IO" è il progetto di un papà photo-reporter scritto in questo tempo fermo di coronavirus e dedicato al figlio. Un romanzo social in cui Marco, l'autore, narra le proprie avventure per il mondo, all'inseguimento dello scatto perfetto, di un viso sconosciuto, di un angolo di meraviglia da documentare. In queste parole, il racconto del mondo "di prima" e l'immagine di quello odierno si mescolano e danno vita ad una narrazione volutamente "in colonna" pensata per facilitare la lettura di chi soffre di dislessia.)


Sto ricalibrando la mia esistenza mi accordo di nuovo istintivamente con il ritmo del sole mentre il mondo intero si sincronizza sul digitale e continua a pigiare il piede sull’acceleratore

io finalmente invece rallento! mi fermo! Ricomincio a meditare Era da tanti anni che mi proponevo di farlo ma non avevo mai il tempo o meglio non riuscivo più a staccarmi dal mio ruolo nel sistema del SuperMerkatoGlobale Ora d’improvviso ho il tempo per poterlo fare posso meditare. Ho il desiderio di tornare a lasciar andare.

Prendo il mio cuscino

mi seggo nella posizione

del mezzo loto


Sono un po’ arrugginito

ho le gambe anchilosate

è da un qualche anno

che non pratico più

la meditazione da seduto


Mi centro sul respiro

penso consapevolmente

respiro entra

respiro esce

seduto!


Così come mi ha insegnato

il venerabile Maestro

Ajahn Suphan

del Wat Rampoeng

di Chiang-May

in Thailandia


Dentro

Fuori

Seduto


Dentro

Fuori

Seduto


Pratico

la meditazione Vipassana, termine che significa


"Vedere le cose in profondità, così come realmente sono"

Dentro Fuori Seduto Dentro Fuori Seduto Ad ogni ispirazione penso dentro ad ogni espirazione penso fuori Poi penso seduto e così facendo aiuto il mio corpo a lasciare andare anche l’ultimo fiato anche quello che inconsapevolmente volevo tener per me Quando lo faccio mi sento centrato radicato! Per partire nel migliore dei modi comincio con una manciata di respiri profondi Quando mi sento stabile torno mentalmente al respiro consapevole Dentro Fuori Seduto Dentro Fuori Seduto

Continuo così

fino a quando la mia mente

non mi rapisce

con il flusso dei tremila pensieri

che

ammagliandomi con l’idea

del mio IO più bello

mi porta via...


Ma io

conosco bene

le acque

di questo fiume


Il mio venerabile maestro

mi ha insegnato

a governare questo flusso

di pensieri senza fine


Il fiume perpetuo della mente

che io navigo

cazzando la randa

della mia attenzione


Lo faccio

con la massima concentrazione

non è facile

ma utilizzando lo strumento

del respiro consapevole

riesco a governare la barca

della mia consapevolezza.


"Dell'osservatore che abita in me"

Non so perché

ma percepisco

in maniera nitida e distinta

che questo

è il momento ideale

per riuscire a realizzare

un’evoluzione spirituale


Un tempo

durante la mia pratica

della meditazione vipassana

la mia mente

si manifestava sempre

come un flusso

di pensieri impetuosi

quasi indomabili

totalmente egoici

ed ingestibili.

Marco Sasia, photo-reporter, Ideatore e Direttore dello Spazio BioDiversity @SpazioBioDiversity | Fotografie - Marco Sasia


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