Sarà un capello

"Pruderie" al tempo del Covid


Esco. Mascherina e guanti in lattice, impeccabile. Un medico legale pronto per un’autopsia. Invece vado a fare la spesa e a portare fuori il cane. Inizia a far caldo. Anzi, fa caldo! Con un po' di disagio incomincio ad avvertire le mani sudate sotto il film di gomma. Cerco di non pensarci. Dopo la spesa, un sacchetto di verdure dal piccolo negozio all’angolo, il giretto con Ettore e poi dritto a casa. Ettore ha capito e tira verso il giardinetto, è tutto contento, vorrebbe giocare, ma non c’è nessuno. Stiamo passando sotto le fronde di un albero quando incomincio ad avvertire, improvviso, un fastidioso prurito tra la radice del naso e la fronte, un pò anche sulle ciglia dell’occhio destro. Istintivamente porto una mano al viso ma mi blocco.

"Covid-19: non toccarsi il viso con le mani!"

Mi risuona nelle orecchie la vocina stridula di mia moglie, una sorta di minaccia: "Alla tua età le norme vanno seguite scrupolosamente". Eh cosa faccio?

Il prurito aumenta. Fastidioso. Provo a sbattere la palpebra. Peggiora. Mi brucia il lato esterno dell’occhio come se un capello o una piccola ragnatela si fosse adagiata proprio lì, sottile, incessante.

Poso a terra il sacchetto e infilo l’anello del guinzaglio di Ettore sul polso sinistro. Tolgo il guanto dalla mano destra. Ma mi fermo ancora. Prima di mettere il guanto ho toccato le chiavi di casa e non ricordo se le avevo pulite dopo l’ultima uscita. Mi sforzo di ricordare, mano, chiavi, alcool, pensa, pensa!! …e l’occhio e la fronte prudono sempre di più, appena accarezzate da un tocco leggerissimo, perfido, il peggiore. Stringo il guanto nella mano sinistra e con la destra frugo nella tasca della giacca alla ricerca del gel per le mani…che ovviamente è nella tasca sinistra. Non posso tenere il guanto con la mano nuda e usare la sinistra, toccherei l’esterno. Così mi arrotolo, tiro la giacca, frugo la tasca e sfilo il tubetto. La salvezza, mentre l’occhio prude e l’istinto continua a dirmi di muovere la mano. Svito il tappo tenendo il barattolo con mano guantata e verso: finalmente il gel disinfetta la mano destra, la prepara a venirmi in aiuto, mentre il prurito aumenta e aumenta e la voglia di sfregare l’occhio pure ed è un attimo… sento abbaiare, mi volto e Ettore che ha visto un cane, mi dà uno strattone al braccio sinistro. Il barattolo di gel sguscia dalla mano, sta per cadere e d’istinto lo acchiappo al volo, con la mano destra nuda, ho ancora un'ottima presa eh…per la miseria noooooo!!!!! L’ho toccato con il guanto e ora la mano è dinuovo infetta!!! "Non c’è nulla di più sporco dei guanti" dicono sempre in tv e il dorso della mano ha strusciato nella tasca, certamente sporca pure lei e l’occhio prude tantissimo…eh…

E che Dio ci aiuti.


Giacomo, professore in pensione, Vicenza.


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